Denise Battilana (Italia)

Conosciamo i concorrenti iscritti al Campionato del Mondo di Massaggio – Terapia Manuale – Nuad Thai e Online 2026.

Abbiamo chiesto di raccontarsi ed eccoli qua:

“Ciao, mi chiamo Denise Battilana e partecipo al Campionato nella categoria Wellness, nelle discipline Free Style Occidentale / Western Free Style e Viso / Face.

Ho scelto due discipline molto diverse tra loro perché rappresentano due lati del massaggio che mi piacciono allo stesso modo: da una parte la libertà di costruire un trattamento sul corpo seguendo ritmo, movimento e sensazione, dall’altra la precisione quasi millimetrica che richiede il lavoro sul viso.

Nel Western Freestyle mi piace soprattutto la possibilità di non restare legata a una sola sequenza. Posso cambiare intensità, modificare il ritmo, alternare passaggi più profondi a momenti più fluidi e costruire il trattamento in modo che abbia una sua identità, senza diventare una semplice somma di tecniche.

Per me la libertà, però, non significa improvvisazione senza controllo.

Anzi, credo che un buon freestyle richieda ancora più attenzione, perché quando non si segue uno schema rigido bisogna essere capaci di mantenere comunque una direzione. Ogni cambio di ritmo deve avere un senso, ogni transizione deve sembrare naturale e le mani devono riuscire a collegare parti del corpo diverse senza far perdere continuità al trattamento.

È proprio questa sensazione di continuità che cerco.

Mi piace quando il massaggio sembra quasi svilupparsi da solo, quando il movimento successivo nasce naturalmente da quello precedente e chi riceve il trattamento non percepisce una serie di tecniche, ma un unico flusso.

Nel lavoro sul viso tutto cambia.

Le manualità diventano più raccolte, la pressione deve essere molto più controllata e l’attenzione ai dettagli aumenta enormemente. È una zona in cui anche un piccolo gesto può cambiare completamente la sensazione del trattamento, ed è proprio questa precisione che trovo affascinante.

Quando lavoro sul viso cerco sempre di rispettarne l’espressività.

Non voglio trattarlo come una superficie da modellare in modo meccanico, ma come una parte del corpo che racconta moltissimo: stanchezza, tensione, abitudini, emozioni. Per questo mi piace osservare prima di intervenire e costruire il trattamento cercando equilibrio tra distensione, stimolazione e benessere.

Mi interessa molto anche il passaggio tra tecnica ed esperienza sensoriale.

Un trattamento del viso può essere estremamente preciso, ma se perde fluidità rischia di diventare freddo. Allo stesso modo, un trattamento molto piacevole ma privo di controllo tecnico può risultare poco efficace. La parte più interessante, per me, sta proprio nel trovare il punto di incontro tra queste due cose.

È anche il motivo per cui ho scelto di partecipare sia nel Western Freestyle sia nella disciplina Face.

Nel primo posso esprimere maggiormente la creatività, il movimento e la capacità di costruire un trattamento ampio e dinamico; nel secondo devo ridurre tutto, rallentare, diventare più precisa e lasciare che siano i dettagli a parlare.

Mi piace questa differenza.

Mi costringe a cambiare completamente linguaggio pur restando sempre dentro lo stesso mondo: quello del contatto.

Partecipare al Campionato rappresenta quindi per me un’occasione per mostrare due aspetti differenti del mio modo di lavorare, ma anche per confrontarmi con professionisti che interpretano queste discipline in maniera completamente diversa.

Trovo molto stimolante osservare come la personalità di un massaggiatore emerga attraverso le mani. Anche quando la tecnica di base è simile, cambiano il ritmo, la pressione, il modo di occupare lo spazio e la capacità di trasformare un trattamento in qualcosa di riconoscibile.

È questo che vorrei portare nella mia prova.

Non una sequenza perfetta perché imparata a memoria, ma un trattamento che abbia carattere, che sappia adattarsi e che mantenga sempre una relazione chiara tra tecnica e sensazione.

Nel Western Freestyle voglio poter esprimere movimento e libertà.

Nel trattamento Viso voglio far emergere precisione, delicatezza e controllo.

Due discipline diverse, due modi diversi di usare le mani, ma una stessa idea di fondo: un buon massaggio deve essere riconoscibile non perché è complicato, ma perché ha una propria identità.

Ed è quella che voglio portare con me al Campionato.

Ci vediamo al Campionato!”

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LUCA MARI WELLNESS 2024










ERICA MARSALE TERAPIA MANUALE
2024










MAYURI UPPALA JOHNSEN
NUAD THAI
2024










NUENGRUETHAI PHIMPHAENGRAK
NUAD THAI
2024










CHRISTIN FERRARA
WELLNESS
2025









GORAN HUDOLETNJAK
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2025










ULAIRAT SAHINKHONG
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2025

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